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Nel 2026 pronte fino a 250mila assunzioni nel settore pubblico: "Un milione entro 2032". Chi ha più chance di lavorare
Il governo accelera sul ricambio generazionale nella PA: dopo le 641.000 assunzioni del triennio 2023-2025, Zangrillo annuncia per il 2026 nuove assunzioni tra le 200mila e le 250mila unità, con un orizzonte fino al 2032, quando un milione di dipendenti raggiungerà l'età pensionabile. Cambiano anche i profili richiesti: accanto ai tradizionali funzionari amministrativi crescono le richieste di informatici, esperti Pnrr, statistici, valutatori di politiche pubbliche e professionisti orientati a innovazione digitale, controllo e rendicontazione. Sul fronte concorsi, il 2026 offre numerose opportunità: dai 4.400 posti per allievi agenti di Polizia ai 622 assistenti dell'Agenzia delle Entrate, dai 9.000 volontari dell'Esercito ai bandi per dirigenti ed esperti in vari ministeri.
l governo accelera sul fronte del ricambio generazionale nella pubblica amministrazione: i nuovi dipendenti statali saranno sempre più giovani. Lo ha annunciato lo stesso ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, parlando al Festival dell'economia di Trento. Per il 2026 gli obiettivi sono tracciati: "Contiamo di assumere tra le 200mila e le 250mila persone", ha detto Zangrillo, dopo che 641.000 unità sono già entrate nel triennio 2023-2025. Ma l'orizzonte è ampio, al 2032, e le amministrazioni statali dovranno trovarsi a sostituire la generazione dei "baby boomer" che va in pensione. Così, le opportunità di occupazione tramite i concorsi pubblici aumentano.
I piani del governo
"Sono piuttosto ottimista - ha spiegato Zangrillo - per diverse ragioni. Intanto per una ragione di tipo numerico nel senso che le attività che abbiamo svolto in questi anni finalizzate a rendere il nostro processo di reclutamento più efficace ci hanno dato ragione. Dal 2023 al 2025 abbiamo assunto 641.000 persone e quindi diciamo che è un risultato di straordinaria importanza. Nel 2026 contiamo di assumere tra le 200mila e le 250mila persone. Abbiamo un piano di reclutamento per il 2026 che è in linea con i numeri che abbiamo avuto negli ultimi tre anni. Solo nel mese di gennaio ne sono entrate 24.600".
La vista è sul 2032: "Abbiamo necessità di un ricambio generazionale - ha spiegato il ministro della Pa - in quanto nel 2032 perderemo un milione di persone che maturano i requisiti per la pensione".
I profili richiesti dalla Pubblica amministrazione: chi trova lavoro
La Pubblica amministrazione continua ad assumere i "classici" assistenti e funzionari amministrativi, ma cerca sempre più anche informatici, economisti, statistici, tecnici, esperti Pnrr, esperti di comunicazione, valutatori di politiche pubbliche, ispettori, professionalità sociali e sanitarie.
Lo stesso Dipartimento della funzione pubblica, presentando le opportunità nelle università, ha parlato di una Pa “sempre più orientata all’innovazione digitale" e alla valorizzazione di "competenze tecniche e trasversali". Così, assumono peso crescente la valutazione e il controllo: spending review, analisi delle politiche pubbliche, rendicontazione, monitoraggio, gestione dei fondi e misurazione degli impatti.
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Fonte: Today
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