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Dipendenti pubblici più giovani e laureati
La PA italiana si fa più giovane e più istruita: tra 2023 e 2024 gli under 30 sono cresciuti del 33%, sfiorando quota 210mila, spinti soprattutto dai concorsi legati al PNRR. I laureati rappresentano ormai il 59% del personale e le giornate di formazione erogate hanno raggiunto il record di 4,5 milioni. Il ricambio è reale 214mila ingressi contro 117mila uscite nel solo 2024 ma il 54% dei dipendenti ha ancora più di 50 anni, rendendo la gestione intergenerazionale la vera sfida organizzativa dei prossimi anni. Resta una criticità strutturale: in dieci anni la retribuzione reale è scesa di circa 1.500 euro, minando l'attrattività della PA proprio nel momento in cui il settore ha più bisogno di trattenere talenti.
IL RAPPORTO Dipendenti pubblici più giovani e laureati Il ricambio generazionale accelerato dal Pnrr. Gli under30 hanno toccato la cifra record di 210mila CINZIA ARENA Istruzione, ricerca e sanità trainano l'aumento degli addetti della Pa Resta il nodo delle retribuzioni: in dieci anni persi 1.500 euro in valore reale Più giovani e più qualificati: i nuovi dipendenti pubblici sono lontani dallo stereotipo dell'impiegato di mezza età, che timbra il cartellino ma è poco dedito al lavoro. Merito anche del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il programma di investimenti e riforme finanziato con le risorse europee del Next Generation EU che negli ultimi anni ha agito come "acceleratore" del naturale ricambio generazionale. Per attuare i progetti previsti dal Pnrr, infatti, molte amministrazioni hanno bandito nuovi concorsi pubblici, aprendo l'accesso a tanti neo-laureati. Tra il 2023 e il 2024 i gli addetti under 30 sono passati da meno di 158 mila a quasi 210mila, con un incremento del 33%. C'è da dire che, a conti fatti, sono ancora delle mosche bianche in quanto rappresentano poco più del 6% del totale. È questo uno dei dati più interessanti dell'analisi di Fpa, società del Gruppo Digital360, che ha elaborato i dati del Conto annuale 2024 della Ragioneria generale dello Stato. Il numero totale di dipendenti pubblici è aumentato in un anno dell'1,8% e le previsioni per l'anno in corso sono di superare i 3,4 milioni di addetti entro fine anno. Si conferma il trend di crescita iniziato subito dopo il Covid, anche se con tassi leggermente attenuati. A guidare questa fase espansiva sono soprattutto i comparti dell'Istruzione e della Ricerca (60mila addetti in più nel biennio) e quello della sanità (+32mila).
AVVENIRE, "Dipendenti pubblici più giovani e laureati", Cinzia Arena – articolo pubblicato su stampa cartacea.
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